Il tatto

Il tatto è il primo senso a comparire in utero; a otto settimane il feto reagisce già ad un pelo strofinato sulla guancia, e a 32 settimane la sensazione del neonato è completa. E’ il senso più sviluppato nel neonato, essenziale per uno sviluppo psichico cognitivo. Nell’adulto resta il più esteso e versatile organo sensoriale ma a volte tendiamo a darlo per scontato e trascurarlo. E’ la base della rappresentazione che costruiamo nel nostro corpo, dell’autocoscienza fisica. Il corpo non termina con la pelle, va oltre; nella corteccia parietale ci sono neuroni tattili che rispondono al contatto con punti specifici del corpo, ma anche a informazioni che si avvicinano nel cosiddetto spazio peri personale. Quando li percepiamo diamo anche una risposta fisica, come quando ad esempio nel vedere un’ape, d’istinto porta il corpo a retrarre la mano. Il contatto induce la secrezione di ormoni e neurotrasmettitori che promuovono i legami sociali, e diviene quindi anche una base sensoriale del comportamento sociale.

Il corpo fisico di ogni essere umano, secondo le medicine olistiche è circondato da energie vibratorie, da altri corpi eterici che si dividono in strati determinando le percezioni che l’uomo ha del mondo in tutte le sue manifestazioni . Se gli strati sono in equilibrio, l’uomo è in armonia con sé stesso e con tutto ciò che lo circonda.
Con l’arte antica dello Shiatsu si va ad influire sulla condizione complessiva della persona agendo direttamente sull’energia vitale interna “Ki” che fluisce in tutto il corpo , e anche sui corpi eterici. Attraverso la pressione si stimola la circolazione sanguigna, il flusso linfatico, agendo così  anche sul sistema nervoso, allentando la tensione muscolare più profonda, si rimuovono le tossine dei tessuti, si risveglia il sistema ormonale e si sollecita così la capacità di auto guarigione del corpo. Il trattamento  avviene nel pieno rispetto della personalità e dell’unicità della persona che viene trattata.